Onlus

sextantionlus.org

Il Progetto

L’Associazione Sextantio Onlus è il risultato di una serie di esperienze personali sul territorio dell’Africa, attraversato via terra con propri mezzi, in differenti paesi, con l’obiettivo di fare qualche cosa di concreto che potesse migliorare la qualità della vita della popolazione.

Capire quale progetto potesse essere veramente di aiuto è stato l’aspetto più complicato.

Ritenendo di non possedere adeguati strumenti conoscitivi, in una realtà troppo complessa, gli interventi non proporranno modelli di organizzazione socioeconomica ma costatando come l’emergenza, insieme più grave e più prevenibile per l’Africa, sia la quantità di esseri umani che muoiono per patologie curabili a costi irrisori, abbiamo ristretto il progetto al campo strettamente sanitario.

Nel progetto che realizzeremo cercheremo sempre di quantificare clinicamente l’intervento con una seria istituzione di ricerca a convalidare le stime locali più empiriche ed in questa operazione intendiamo avvalerci della collaborazione della Scuola di specializzazione in malattie Infettive e tropicali del S. Raffaele di Milano. Tutti gli interventi verranno verificati secondo una stima costi-benefici (da intendersi come costi, le risorse economiche e come benefici, le conseguenze cliniche).

Secondo Statuto, le spese generali, sia in Italia, sia nel paese dove avverranno i progetti, sono a carico del Presidente dell’Associazione Sextantio Onlus, in maniera che tutti i fondi raccolti vadano solo per  le assicurazioni sanitarie. Sinora invero al Presidente dell’Associazione è andato più o meno l’onere per l’intero progetto (fino al 2012). Abbiamo cercato di verificare tutti gli aspetti procedurali, con un controllo del percorso e della destinazione dei fondi, anche a posteriori, che verrà reso sistematico sull’intero territorio del primo stato dove siamo intervenuti, il Rwanda.

Il Progetto è quindi caratterizzato da una grossa trasparenza nel percorso dei fondi. Per fare l’esempio concreto, dal conto corrente italiano le risorse economiche vengono trasferite su un conto dedicato della Caritas e da qui o agli indigenti (in forma di assicurazione) tramite parrocchie, comunità di base o direttamente alle strutture sanitarie.

Lo stato del Rwanda ha sviluppato un sistema di assicurazione sanitaria sulla base del modello Belga delle “Mutuelle de Santé”, il cui costo è in parte a carico del beneficiario, ed è stimato da più di una fonte che coloro che non si possono permettere questa assicurazione sono intorno al 5% della popolazione.

Il problema da affrontare era trovare una modalità oggettiva per definire chi sono questi indigenti estremi impossibilitati a pagare la propria quota. Tecnicamente le nostre liste di indigenti sono partite direttamente a livello locale tramite l’istituzione più capillarmente presente sul territorio: le parrocchie e tramite loro, le Comunità di Base, costituite solitamente da un centinaio di persone. Tra Parrocchie e Comunità di base si arrivava ad una lista che viene firmata dal Potere Politico e da quello Sanitario. L’iter amministrativo è stato studiato da Lino Zanardi con un’esperienza di oltre 30 anni tra Rwanda e Burundi maturatasi sempre del settore no-profit.

Così nel 2008 il progetto pilota ha coperto un po’ meno di 10.000 persone, nel 2009 siamo intervenuti in tutto il paese coprendo 80.000 assicurazioni, nel 2010 125.457 assicurazioni c.ca, ed infine nel 2011 siamo arrivati a coprire 140.089 beneficiari circa (1,5 % della popolazione pari al 30% c.ca degli indigenti estremi impossibilitati a pagarsi l’assicurazione). Nel 2012 per esaurimento fondi abbiamo coperto 12.662. Nel 2013 l’assicurazione inizia a metà anno.

In tutti i Centri di Salute in cui siamo andati per i controlli a posteriori, ci hanno risposto con un pattern abbastanza ripetuto: la gente che prima non aveva la possibilità di recarsi in questi Centri si poteva permettere, tramite l’assicurazione, di presentarsi al primo sintomo di una patologia, con una conseguente sensibile diminuzione della mortalità o della cronicizzazione.

Il nostro proposito di entrare in tutto il paese, con un progetto di prevenzione così funzionale, andando ad aiutare le fasce più deboli e quindi vulnerabili da un punto di vista sanitario, è tanto elementare quanto efficace in un settore, quello della cooperazione internazionale, particolarmente caratterizzato da progetti non sempre realistici, con sensibili spese generali, con dispersioni del denaro e con tutti quei problemi sui quali c’è ormai un’immensa letteratura.

Organizzando una politica articolata di fund raising, il Rwanda potrebbe diventare il primo stato dell’Africa subsahariana ad avere l’accesso alla salute per tutti. Stiamo inoltre cercando di organizzare un progetto similare in Burundi, assimilabile sotto molteplici variabili al Rwanda, per vedere se questo modello possa essere un possibile esempio replicabile che possa proporsi come una sorta di servizio sanitario nazionale per i paesi del “Sud” del mondo.

Daniele Kihlgren

L’Associazione Sextantio Onlus  dotata di due conti correnti, uno per le spese gestionali l’altro per i progetti. Il primo finanziato direttamente dalla Associazione il secondo da donazioni e elargizioni:

BANCA ETICA FILIALE DI ROMA CONTO EUR IBAN: IT50 H050 1803 2000 0000 0121 931

La Sextantio SpA (www.sextantio.it) per Statuto ha deciso di devolvere alla Associazione parte degli utili aziendali e dei ricavi derivati da iniziative culturali e artistiche realizzate a S. Stefano di Sessanio (quali arte in residence, concerti ecc.). Il resto dei finanziamenti deriverà da donazioni ed elargizioni.